credenti senza frontiere


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Per-corso 4

CODICE ALFA-OMEGA

La strategia adottata porta a distinguere prima di tutto due tipi di verità: la verità assoluta che viene attribuita alle Sacre Scritture e la verità relativa, che invece ha a che fare con l'interpretazione delle stesse Scritture, che a sua volta, giocoforza, ha a che fare con la coscienza del credente.


"Se uno ha cercato di avere una buona coscienza e questa non lo rimprovera, nemmeno il Creatore lo rimprovererà" (diversamente da alcuni che, nella medesima circostanza… preferiscono sentenziare…) così dicono le Scritture.

Il fatto di accudire la
coscienza è già una forma di amore per la verità e, nel contempo, un'attitudine di umiltà che allontana la presunzione ! La coscienza è così importante da essere presa come metro di giudizio dal Creatore. La coscienza influenza anche la scelta delle dottrine da seguire. Come mai allora i credenti di ogni denominazione, stranamente, si dicono l'un l'altro: "Noi siamo nella verità e voi nell'errore" ? È che la coscienza, quando adotta certi valori da seguire, anche quando non corrispondono alla verità assoluta, crea delle certezze e lo fa in modo imperativo… “mangia questa minestra o salta dalla finestra” !


Il dilemma che si pone, appunto, è che la coscienza varia da persona a persona e può produrre per questa ragione soltanto una verità relativa (alla persona stessa). Perché allora il Creatore si basa così tanto su una coscienza che ci risulta così poco affidabile ? Egli lo fa ma a condizione che il credente cerchi continuamente di aggiornare la coscienza proprio come farebbe con un computer. A voi che seguite la vostra coscienza con cura: vi vogliamo bene ! continuate a salvaguardare “con amorevolezza” il vostro “scrigno”… meglio così, che diamine, ma attenti allo “zelo amaro” ! Se hai da risolvere un problema e da prendere buone decisioni, metti prima un dato in più nella tua coscienza... come nel tuo computer... ed avrai risposte sempre più adeguate, coerenti e complete! Il Maestro ha consigliato di "usare" la Sua parola come un cibo giornaliero, cosa che accade, come minimo, settimanalmente ai vari tipi di culto... tutto questo per non rischiare che la coscienza rimanga stagnante o che si spenga poco a poco come il lucignolo di una lampada a petrolio, ma anche se fosse così, contate sul Maestro: Egli “non spegnerà il vostro lucignolo fumante” anche qualora altri si tenessero pronti con il loro spegnimoccolo per usarlo su di voi !

A volte la coscienza personale diventa una coscienza collettiva (cioè quando si adegua a quella di molte altre persone). Allora, di per certo, la fa... da madre delle denominazioni come delle culture e delle religioni ! In questo caso la coscienza collettiva che ne risulta dovrà anch'essa essere in grado di evolversi ma sarà molto difficile che ciò avvenga poiché in questo caso la verità relativa si trasformerà in "dogma".

La coscienza (chiamata in psicologia super-io, che si forma a partire dall'infanzia) può essere larga e permissiva - equilibrata oppure stretta e rigida e può anche smettere di funzionare e finisce per fissarsi (cauterizzarsi) su una di queste posizioni (larga - stretta - chiusa)… e allora, caro amico e fratello, sono guai seri ! Al contrario, una coscienza funzionante, di tutta evidenza, rimane sempre sensibile agli stimoli e fa evolvere la personalità... E questo vale anche per la coscienza collettiva. È qui che si evidenzia uno dei lati innovativi della strategia adottata che permette di rendere possibile la visione di unità (di per sé piuttosto utopica), proprio con l’introduzione di un cambiamento di scenario: il conflitto interdenominazionale viene spostato dal terreno dottrinale a quello della coscienza !... Sarebbe inutile, difatti, continuare a battere su un chiodo storto spaccando tutta la tavola! Meglio quindi, come in questo caso, un cambiamento di strategia.


5 - torri, muraglie, giganti, ecc... !

Ci sono ostacoli alla visione d'unione spirituale?


Al tempo dell'Esodo, i dodici osservatori inviati per un sopralluogo in Canaan, tornarono, all'eccezione di due di loro, scoraggiati da ciò che avevano veduto : giganti minacciosi, ecc... Anche oggi si può essere scoraggiati di fronte alla visione di unità, a causa di un'approccio superficiale con alcuni passaggi scritturali che indicano, a giusta ragione, situazioni di pericolo; passaggi che qui sono però stati valutati attentamente, per il vantaggio di trovarci in uno spazio di lavoro neutrale, anziché spararsi addosso, come “con una colt” celata dentro la propria Bibbia, versetti biblici del tipo:


- "...uscite da Babilonia..."
- "...non siate partecipi alle opere delle tenebre..."
- "...falsi Cristi e falsi profeti cercheranno di sviarvi dalla verità..."
- "...alcuni apostateranno dalla sana dottrina..."
- "...se anche un angelo di luce venisse ad annunciarvi un altro vangelo, sia anatema..."
- "...se incontrate un settario non salutatelo nemmeno..."
ecc... ecc...

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