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New Crisis - L'uomo
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La fantascienza ci mostra come il pensiero dell'esistenza di altri mondi sia ancorato nell'immaginario collettivo. Lo stesso pensiero lo ritroviamo anche nelle varie religioni. Il nostro Maestro di vita, anch'Egli, già duemila anni fa, ci parlava di un REGNO DEI CIELI e di... "guerre spaziali" tra titani antagonisti del bene e del male (angeli e demoni), una realtà parallela che potrebbe essere presa per fantascienza, tant'è che diversi fumetti e film ne sono stati verosimilmente ispirati.
Metti: un feto ! Egli capta vaghi segnali provenienti dal mondo esterno, come rumori e suoni, poi una volta nato, in qualche modo... prima o poi si accorgerà che è come se si ritrovasse in un nuovo "ventre" (per così dire), quello di madre natura, molto più vasto e animato, dove gli pervengono... anche in questo frangente, vaghi segnali "esterni"... dell'esistenza di una qualche altra dimensione di vita, più perfezionata e definitiva di questa, dove poter nascere da capo come per una sorta di escation di qualità di vita... oppure essere abortito ! Un'ipotesi che però per una buona parte degli scienziati non è accettabile: la scienza verosimilmente non è in grado di addentrarsi in questa dimensione (o non lo vuole proprio fare ?) che appartiene all'ambito delle religioni ! Tuttavia la scienza è in ogni modo da considerare la punta di lancia del progresso dell'umanità presente, con una tecnologia di inaudito livello che tende al miglioramento della qualità di vita in ogni suo aspetto.
La vita è portata avanti come "per un processo scientifico in azione" così come lo è stata la creazione. Un processo che ci sarà sempre. Il problema non è nella scienza ma nella limitazione dell'uomo.
Per quanto riguarda la ricerca scientifica, la scienza difatti è ancora troppo giovane per essere considerata del tutto affidabile o infallibile, anche perché, come nelle altre discipline umane, tutto ciò che viene maneggiato dall'uomo rischia di risultare inquinato da implicazioni con la politica, l'economia e il commercio, le ideologie, ecc... Inoltre la scienza necessita di tempi sufficientemente lunghi per poter valutare gli effetti collaterali di ogni ricerca e di ogni invenzione.
Tutto sommato, siamo nella necessità di prendere, in certi casi, una dovuta distanza dalla scienza, poiché qui entra in gioco il detto:
"Non è tutto oro quello che luccica"... e di conseguenza: non è tutta scienza quella che luccica... non è tutta politica quella che luccica, non è tutta religione quella che luccica, non è tutta verità quella che luccica, non è tutta giustizia quella che luccica" e così via, secondo una lunga lista! Questo per dire che non è bene "bere" tutto quello che ci viene offerto, senza fiatare...
Persino nelle Sacre Scritture viene elogiata e incoraggiata l'attitudine dei famosi "Bereani" i quali, prima di accettare quello che dicevano loro gli apostoli, vollero verificare se ciò corrispondesse al vero, servendosi delle Sacre Scritture.
Un'altro segno flagrante di una qualche ambiguità è l'affermazione degli scienziati che la questione dell'esistenza o meno di un Creatore della natura non concerne la scienza ! L'equivoco è che, se la questione della fede e delle regole di vita spirituali sono di dominio delle religioni, la ricerca di eventuali inventori e costruttori della natura è invece e soprattutto dominio della scienza ! Qual è lo scienziato che avendo fatto un'invenzione o una scoperta, non vi metta il proprio nome e cognome, per poi farsi su anche un brevetto ? Perché allora negare a tutti i costi un brevetto (si fa per dire) agli eventuali Costruttori della natura ? Non disponendo di prove per accertare chi è l'autore di un manufatto, si può forse decidere, in tutta tranquillità, che "il manufatto nessuno l'ha fatto" ? ... Per il bene della giustizia, di tutta evidenza, è meglio che uno scienziato non si metta mai a fare anche il detective...
È che gli scienziati studiano incessantemente le meraviglie della natura, ma non vogliono saperne (a parte importanti eccezioni, fra cui dei premi Nobel) di chiedersi se vi siano alla base Costruttori-superscienziati, almeno nella programmazione ! Suvvia, amici scienziati, che cosa c'è sotto questo illogico e clamoroso meccanismo di negazione e omissione ? Almeno ci si ponga la domanda del positivismo (la filosofia adottata dalla scienza): "Come ciò è avvenuto ?" ma, diamine ! senza però escludere tutte le ipotesi possibili !
Ed ancora il fatto che gli scienziati antropologi diano prova di una grande intelligenza deduttiva nel costruire intorno ad un reperto osseo tutta una storia che prova magari il passaggio di un uomo di Neanderthal in tempi remoti, quando poi nel presente, di fronte ad una tale prorompente manifestazione di vita di tutti i "reperti" viventi, gli stessi scienziati non siano in grado di formulare delle ipotesi su Chi potrebbe essere passato sul pianeta terra, per scatenare un così imponente scenario intriso di una scienza che sorpassa di gran lunga quella dell'uomo stesso... No comment !
Un'altra attitudine che la scienza pura non potrebbe permettersi, per un'esigenza di razionalità, è di mettere insieme miracolo e magia e cioè, quando si tratta di un miracolo che può essere spiegato in termini di circostanze naturali, allora vuol dire, per la scienza, che miracolo non c'è stato ! Qui ci ritroviamo in pieno in un equivoco ! I miracoli difatti non sono dovuti all'uso di una bacchetta magica ma per un concorso di circostanze e coincidenze al posto giusto e nel momento giusto. L'uso del bastone da parte di Mosè era solo un segnale per la gente che stava per avvenire qualcosa di speciale. Infatti, scritturalmente parlando, miracolo non è sinonimo di magia ma è mettere in azione un procedimento insolito che incide in ogni modo sulle leggi della natura e che anche le usa (è che verosimilmente le capacità spirituali possono interferire sulle leggi fisiche, assoggettandole per un momento e costringendo lo spazio-tempo ad essere sensibilmente modificato: "interrompere", "abbreviare", "accellerare" l'andamento naturale). Il Mar Rosso si aprì perché Mosè usò il bastone al momento giusto e cioè dopo che gli elementi naturali come un vento impetuoso ed altro avevano preparato l'avvenimento durante tutta la notte. Concludendo: un miracolo non cessa di essere miracolo solo perché lo si può spiegare in termini naturali !
Ultimamente gli scienziati hanno inviato nello spazio un satellite alla ricerca di altri pianeti abitati. La prima immagine in assoluto arrivata alla terra, è quella che i tecnici (forse ironicamente o come segno di apertura ?) hanno chiamato "la mano di Dio" ! Guardandola meglio, ci pare invece una specie di ologramma della mano forata del Messia !
Un critico ha scritto in proposito: "Dio ha una mano anchilosata !" riferendosi al dito anulare che risulta assai storto. E invece noi troviamo che nessun pittore, scultore o regista abbia mai rappresentato con tanto realismo, come in questa immagine stellare, l'effetto del chiodo che poteva danneggiare un tendine provocando la piegatura del dito corrispondente ! La stella "pulsar" potrebbe rappresentare il foro lasciato dal chiodo che pur essendo piccola produce un'enorme potenza di energia. La similitudine che ne potrebbe scaturire è che dal Golgota sgorga una potenza di vita tale da permettere la creazione di un nuovo paradiso eterno, questa volta senza l'albero proibito né il serpente ! Che si tratti di un'immagine casuale o di un segnale datoci dal Creatore, ciò colpisce comunque la nostra immaginazione, al punto che vogliamo lasciare aperta l'ipotesi che possa trattarsi di uno dei segni che, secondo le predizioni del Maestro, appariranno nel cielo negli ultimi tempi. Ci sembra ovvio che dopo duemila anni, l'umanità abbia bisogno di nuovi elementi per poter credere ancora, e che il Creatore ne tenga conto !
"...Vi saranno grandi terremoti, e in vari luoghi pestilenze e carestie; vi saranno fenomeni spaventosi e grandi segni dal cielo.
...Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle; sulla terra, angoscia delle nazioni, spaventate dal rimbombo del mare e delle onde".
La Nasa fotografa "la mano di Dio"
23 aprile 2009
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"Un'immagine spettacolare quella catturata dal telescopio orbitante a raggi x, Chandra. I tecnici Nasa l'hanno chiamata "The hand of God" (La mano di Dio) e infatti la foto sembra raffigurare una grande mano "celeste" che ghermisce una manciata di stelle.
"In realtà ad avere questo aspetto quasi divino è una gigantesca nebulosa distante circa 17mila anni luce dalla terra. All'origine dello straordinario fenomeno, che si estende per 150 anni luce, c'è una pulsar, una stella fatta principalmente di neutroni. Questa stella, la "b1509", girando vorticosamente su se stessa scarica nel cosmo la sua energia che alimenta la nebulosa.
"Secondo la Nasa si tratta di uno dei più grandi generatori di energia elettromagnetica della nostra galassia. Un risultato non da poco per una pulsar che ha un diametro di poco più di 20km e un'età di "appena" 17mila anni ".
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