Strategia di difesa - Credenti Senza Frontiere

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STRATEGIA DI DIFESA

Per forza o per amore?
Se non è possibile arrivare a tanto per "amore" e nemmeno per buonsenso, che lo sia almeno per "strategia" di fronte al "nemico comune" dei credenti, ossia "le forze oscure del male"! Non per incitare utopicamente i credenti separati a lavorare insieme (la  coscienza non permetterebbe loro di partecipare alle opere di quanti seguono dottrine e modi considerati come devianti). Si tratta soltanto di motivarli a liberarsi l'animo da sentimenti di giudizio contro "gli altri" credenti della Cristianità; sentimenti parassitari che verosimilmente "in sordina", pregiudicano L'ESAUDIMENTO DELLE PREGHIERE, LA CRESCITA SPIRITUALE, LA PROTEZIONE DALLE FORZE DEL MALE, LA PROCLAMAZIONE DEL VANGELO AI GOIM...  

Meno male che si può contare sul Maestro. Lui sa come passare da un luogo ad un altro, anche se ben separati fra loro... attraverso i muri!
il Maestro sa come passare da un luogo ad un altro
È bene distinguere due tipi di verità: la "verità assoluta" che viene attribuita alle Sacre Scritture e la "verità relativa", che invece ha a che fare con l'interpretazione delle stesse Scritture, che a sua volta, giocoforza, ha a che fare con la coscienza del credente e che dunque varia da persona a persona, da Denominazione a Denominazione.

"Se uno ha cercato di avere una buona coscienza e questa non lo rimprovera, stando alle Scritture, nemmeno il Creatore lo rimprovererà". Non pochi, ciò nonostante assumono un'attitudine più rigida e... preferiscono sentenziare: "Io conosco la verità e gli altri no!"

La coscienza è un po' come uno scrigno per conservare le cose più preziose. Uno scrigno da accudire amorevolmente poiché, come tutti sanno, quando la coscienza adotta certi valori da seguire, che magari non corrispondono nemmeno a verità, crea, in ogni modo, delle certezze e lo fa in modo imperativo…  
 
In effetti, essa assomiglia anche ad un qualsiasi strumento musicale o alla voce umana stessa, che per suonare bene ha bisogno di un "diapason" che in questo caso è rappresentato sia dalle Sacre Scritture sia dallo Spirito Santo, i quali ambedue allontanano la presunzione di potercela fare da soli.
Con il diapason accordiamo bene la chitarra!
La coscienza influenza anche la scelta delle dottrine da seguire. Come mai allora i credenti di ogni Denominazione, stranamente, si dicono l'un l'altro: "Noi siamo nella verità e voi nell'errore"... Ebbene, ciò può dipendere dall'uso di un diapason distorto... oppure per avere accordato lo strumento, una volta per tutte, senza più cambiarlo, quando invece è bene aggiornare la coscienza proprio come facciamo per il nostro computer e con la nostra chitarra...
 
Il Maestro ha consigliato di usare la Parola come cibo giornaliero (il pane) e di salvaguardare il nostro scrigno così come anticamente si curava la lampada a olio e possiamo contare su di Lui in quanto... "non spegnerà il lucignolo fumante", anche quando gli altri vorranno usare lo spegnimoccolo su di voi. Se hai da risolvere un problema e decidere bene, metti prima un dato in più nella tua coscienza... come nel tuo computer... ed avrai risposte sempre più adeguate, coerenti, complete e aggiornate.
la coscienza, un dato in più!
A volte la coscienza personale diventa una coscienza collettiva (cioè quando si adegua a quella di molte altre persone). Allora, di per certo, la fa... da madre delle Denominazioni come delle culture e delle religioni. In questo caso la coscienza collettiva che ne risulta dovrà anch'essa essere in grado di evolversi ma sarà molto difficile che ciò avvenga poiché in questo caso la verità relativa si trasformerà verosimilmente in "dogma" irreversibile.  

La coscienza (chiamata in psicologia super-io, che si forma a partire dall'infanzia) può essere larga e permissiva, equilibrata oppure stretta e rigida e può anche smettere di funzionare e finisce per cristallizzarsi (cauterizzarsi) su una di queste posizioni (larga - stretta - chiusa)e allora, caro amico e fratello, sono guai seri! Al contrario, una coscienza funzionante, di tutta evidenza, rimane sempre sensibile agli stimoli e fa evolvere la personalità... E questo vale anche per la coscienza collettiva. È qui che si evidenzia uno dei lati innovativi della strategia adottata che permette di rendere possibile la visione di unità (di per sé piuttosto utopica) proprio con l’introduzione di un cambiamento di scenario: il conflitto fra le varie denominazioni viene spostato dal terreno dottrinale a quello della coscienza!... Sarebbe inutile, difatti, continuare a battere su un chiodo storto spaccando tutta la tavola. Meglio quindi, come in questo caso, un cambiamento di strategia.  

Torri, muraglie, giganti
Davide e Golia, un ragazzo vince un gigante
Ci sono ostacoli alla visione d'unione spirituale?
Al tempo dell'Esodo, i dodici osservatori inviati per un sopralluogo in Canaan, tornarono scoraggiati, all'eccezione di due di loro, da ciò che avevano veduto: giganti minacciosi, ecc... Anche oggi si può essere scoraggiati di fronte alla visione di unità, a causa di un'approccio superficiale con alcuni passaggi scritturali che indicano, anche a giusta ragione, situazioni di pericolo, che vengono sparati addosso agli altri credenti, come “con una colt” celata dentro la propria Bibbia... versetti biblici del tipo:
- "...uscite da Babilonia..."
- "...non siate partecipi alle opere delle tenebre..."
- "...falsi Cristi e falsi profeti cercheranno di sviarvi dalla verità..."
- "...alcuni apostateranno dalla sana dottrina..."
- "...se anche un angelo di luce venisse ad annunciarvi un altro vangelo, sia anatema..."
- "...se incontrate un settario non salutatelo nemmeno..."
ecc.

Qui entra in linea di conto che la Comunità globale viene chiamata anche la "vigna del Signore" e che, come tale, si impone una potatura annua...
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