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MAYDAY MAYDAY… QUI PIANETA TERRA !
La CREAZIONE
e il senso della vita
(parte terza - 1)
 
The Big Revelation -
ammutinamento  degli  angeli -
the Big Temptation
Nell’intento di arginare la falla della precarietà e incompletezza che caratterizza certe interpretazioni, abbiamo elaborato appunto un
CODICE CSF (Credenti Senza Frontiere) (citato all’inizio)
in cui si suddividono in tre parti o classi tutte le dottrine e regole suggerendo una scala di valori innovativa che adottiamo appunto nella presente ricerca e che verrà presentata e spiegata nei prossimi scritti.

Punti deboli dell’interpretazione letterale
Anche un bambino o un ubriaco capirebbe che neanche un dio potrebbe realizzare in 24 ore quanto descritto per esempio nel sesto giorno della creazione:
a) la creazione di tutti gli animali terrestri, compresi i rettili e quindi anche i dinosauri. Dai reperti fossili risulterebbe che i dinosauri, all’eccezione forse dei più piccoli, si siano quasi tutti estinti prima dell’apparizione dell’uomo; non è dunque possibile che la mattina del sesto giorno siano stati creati e che all’imbrunire si siano già estinti);
b) la creazione di Adamo;  
c) la sfilata degli animali davanti ad Adamo perché desse un nome ad ogni specie;
d) e ancora la  creazione di Eva che fu creata durante il sonno di Adamo...
Adamo, accadde in un tempo lontano
Credere in un Dio onnipotente è piuttosto popolare tra i credenti ma abbiamo un Creatore che non è soltanto onnipotente ma è anche fedele agli altri suoi attributi altrettanto importanti che Lo fanno essere perfettamente equilibrato e capace di autolimitarsi. Perché dunque tanta fretta per un Dio che ha davanti a sé l'eternità?

Una giornata piuttosto stressante per tutti… per essere il primo giorno di un “paradiso” e le prime ore di vita di Adamo, tra l’altro senza ancora nessuna esperienza precedente, né infanzia né adolescenzaparacadutato nel bel mezzo di un’attività frenetica: "il sesto giorno"!
la prima coppia, Adamo e Eva
E che dire del quarto giorno in cui sarebbe avvenuta la creazione di tutto l’universo… e cioè miriadi di galassie composte da miliardi di stelle e pianeti! E sarebbe stato troppo per un giorno letterale già creare soltanto una prima “galassia madre!”  Qui non siamo in un circo dove tutti gli artisti devono dimostrare di essere "performanti"!
Primo giorno: "Che la luce sia". Il sole però è stato creato il quarto giornocome la mettiamo?
Le parole ebraiche “giorno” come pure “fu sera e fu mattina” possono avere un significato “stretto” e uno “largo”.  Secondo il significato largo, queste parole significano “inizio e fine di un periodo”, di un tempo, di un’epoca, di un’era
E invece… è stata fissata una data della creazione, basandosi sulle genealogie di personaggi biblici, che chiaramente non è sostenibile e pregiudica il livello intellettivo di tutti i credenti. Meno male che è proprio il Big Book stesso a mettere in guardia sulle divergenze inconcludenti che possono nascere dal dare più importanza del dovuto alle genealogie contenutevi… Così ci libera dall’obbligo di tenerne conto!
Matusalemme, il più vecchio
Le date “presunte” della creazione, determinate sulla base delle genealogie: 3760 a.C. (Ebrei), 5509 a.C. (Ortodossi), 4004 a.C (James Ussher, teologo)
 
Linea interpretativa da noi adottata
Tutto il racconto della creazione suggerisce chiaramente, a nostro avviso, che deve trattarsi, nelle grandi linee, di una descrizione “in chiave di parabola”, proprio secondo la strategia adottata dal Messia per presentare verità importanti.

La brevità del racconto, per un argomento di così vaste proporzioni, e la complessità di un’azione creativa, rappresentano una sufficiente quantità di elementi a comprova che si tratta di una parabola che nasconde nozioni troppo complesse per essere divulgate a gente rimasta povera, per millenni, quanto a conoscenza.
 
Qual è il vecchio saggio che non risponda con una similitudine al bambino quando gli chiede: Ma come sono nato? I vari atti della creazione possono nascondere circostanze ben più complesse di quanto appare superficialmente, che ci sarà dato di capire nell’aldilà. Per ora accontentiamoci di similitudini e ipotesi!
La convinzione che i sei giorni fossero da interpretare in senso allegorico è antica e contemporanea alla redazione degli ultimi libri del Nuovo Testamento, come anche adottata da diversi Padri della Chiesa Cattolica.
 
Due concezioni sulle origini della vita
La più antica: il creazionismo, di dominio della “rivelazione”, seguita dall’ evoluzionismo, di dominio della “scienza”. Il dilemma è che le due linee dovrebbero logicamente risultare parallele, come le verghe di un tram ma non è proprio così!
creazione o evoluzione, un tema di grande interesse
Troppi eventi nella storia ci impongono un andamento a testa bassa laddove l’uomo (sia credente che ateo) può essere caduto in episodi di presunzione ed esaltazione o di "accurata ristrettezza". È che, quando una ricerca è basata su “pochi reperti” come è il caso, sia del creazionismo che dell’evoluzionismo, nessuna di queste due concezioni dovrebbe essere presentata con arroganza e certezze inappellabili, e le parti in causa dovrebbero essere disposte a modificare la propria posizione. La “presunzione” può portare lo scienziato a mettere via la rivelazione, come può, “la presunzione”, portare il credente a mettere via la scienza!

Per la scienza, mettiamo di considerare l'immagine, diventata ormai il logo dell'evoluzionismo (vedi disegno precedente): una sequenza, che va dalla scimmia all'uomo di oggi, costruita ad arte per meglio convincere della validità della teoria dell'evoluzionismo, la quale da pochi mesi è stata totalmente smantellata a causa di ritrovamenti archeologici i quali provano che l'uomo di oggi (sapiens-sapiens) era contemporaneo dell'uomo di Neanderthal. Ciò vuol dire che in qualsiasi epoca, quindi ancora oggi, possiamo trovare esemplari di ogni tipo di uomo per ricostruire ad arte la sequela dell'evoluzionismo. Sull'altra sponda del creazionismo c'è stata altresì una bufala che ci perveniva dal Medio Evo, secondo cui la Terra era piatta come una pizza...
 
Anche Albert Einstein ha detto:
Albert Einstein e la religione
“La scienza senza la religione è zoppa,
la religione senza la scienza è cieca”…

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